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Torre di Stefano
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Torre di Stefano

E’ il campanile dell’ex chiesa dedicata a “Santo Stefano Re” a Baia Mare. La torre si trova nelle vicinanze di Piazza della Libertà (Circulus fori) della città vecchia. Fu costruito nel XV secolo.

La prima attestazione documentaria della chiesa parrocchiale “Santo Stefano”, di rito romano-cattolico, risale al 1347, ma la costruzione fu ufficialmente inaugurata solo nel 1387. La torre, costruita in pietra, fu edificata per volere del principe della Transilvania Ioan de Hunedoara, in occasione della vittoria a Ialomita (1442) contro gli Ottomani. La costruzione della torre inizia dopo il 1446, ma fu completata solo nel 1468, sotto il regno di Mattia Corvino.

Nel 1619 fu restaurata la parte superiore, a forma di piramide a base quadrata, con quattro torrette e furono aggiunte le campane. Nove anni dopo, fu montato un orologio con luna. La chiesa e il campanile furono varie volte colpite da fulmini e incendi e i due edifici subirono diversi importanti restauri, ma nel 1763 fu ricostruita solo la torre. In questa occasione fu realizzato il balcone in alto.

La chiesa, a due navate, edificata nel XIV secolo, di dimensioni imponenti, dopo una storia turbolenta di sette secoli, fu smantellata nel 1847, conservandosi solo la torre. A seguito degli scavi archeologici effettuati, è stato possibile ricostruire la forma e le dimensioni della chiesa, che, in occasione della ristrutturazione della piazza, furono segnate sul pavimento.

L’ingresso alla torre avviene attraverso la porta sud. Il primo livello è raggiunto da una scala a chiocciola in pietra. Da qui al belvedere si accede tramite scale in legno. L’edificio misura circa 50 metri e offre un panorama particolare dell’intera città.

Il vecchio orologio meccanico (del XVII secolo) è stato sostituito da un meccanismo elettronico.

Alla fine del 2007 è stato avviato un nuovo intervento di risanamento e consolidamento delle murature, a carico del Ministero dei Beni Culturali.

Il grande edificio non è solo un importante obiettivo storico, ma è diventato un punto di riferimento culturale alla fine degli anni ’90, quando in questo spazio si svolse l’evento Poesia dalla Torre (su iniziativa dell’attore di Baia Mare, Paul Antoniu). Sia gli esponenti della Scuola di Pittura di Baia Mare che altri celebri artisti rimasero affascinati dalla sagoma dell’antica torre con orologio con il belvedere in cima, motivo per cui, fu immortalato, da diverse angolazioni, in memorabili opere d’arte.

L’ultima ristrutturazione della torre è avvenuta nel 2011-2015. Da allora è stato consentito l’accesso del pubblico, che, con una scalinata di 165 gradini, si può salire fino al belvedere della Torre Stefan, utilizzato in passato dai vigili del fuoco per monitorare la città e localizzare gli incendi.

La campana, che pesa oltre due tonnellate, fu fusa ad Arad nel 1561 ma non fu montata nella torre fino al 1925. Attualmente funziona meccanicamente. Poco sopra c’è un’altra campana, del 1869, ma è troppo danneggiata per poter essere usata.