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Banat

Il Banat storico è oggi suddiviso tra la Romania Occidentale, l’Ungheria Orientale e la Serbia.  Le sue città principali sono Szeghed – in italiano Seghedino – (Ungheria), Subotica (Serbia) e Timisoara (Romania). In questa zona il clima è più mite che nel resto del paese quasi mediterraneo.  Il nome “banat” significa regione governata da un […]

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Banat

Il Banat storico è oggi suddiviso tra la Romania Occidentale, l’Ungheria Orientale e la Serbia.  Le sue città principali sono Szeghed – in italiano Seghedino – (Ungheria), Subotica (Serbia) e Timisoara (Romania). In questa zona il clima è più mite che nel resto del paese quasi mediterraneo. 

Il nome “banat” significa regione governata da un “ban”. Colonizzato nel VI secolo a.C., nel 106 d.C. fu conquistato da Traiano, entrando a far parte della provincia romana. Seguì l’occupazione degli Avari, dei Serbi e degli Ungheresi. Nel 1526, dopo la battaglia di Mohacs fu occupata dall’Impero Ottomano. Nel 1699 i turchi cedettero l’Ungheria all’Impero Austriaco ma mantennero il Banat fino al 1716, quando furono sconfitti dal principe Eugenio di Savoia. Nel 1718 diventa territorio dell’Impero austro-ungarico. Il Trattato del Trianon del 4 giugno 1920 sancì la divisione del Banat tra la Romania (2/3 della superficie), il neonato Regno di Jugoslavia (9.276 kmq) e l’Ungheria (284 kmq). 

Nel Banat troviamo tutte le forme di rilievo, dalla pianura alle montagne. Vi si trovano due vulcani spenti ma anche laghi (Gozna, Secu), gole (Garliste, Caras, Nera, Cerna), cascate (Bei e Beusnita) e grotte (del Galati, con Acqua, dei Pipistrelli, Comarnic).

Per il trasporto del carbone estratto dalla miniera di Anina fino al porto di Bazias, sul Danubio, è stata realizzata una rete ferroviaria. Rimane in esercizio per i turisti la linea Anina – Oravita, essendo la più vecchia ferrovia di montagna della Romania. 

La capitale della parte romena si trova a Timisoara, la prima città europea a introdurre l’illuminazione pubblica elettrica, nel 1884. Già nel 1857, le sue strade venivano illuminate con lampade a gas e nello stesso anno la città fu collegata alla rete ferroviaria europea.

Le altre città importanti sono Resita, centro industriale sede di una delle più grandi fonderie romene, Orsova – porto sul Danubio, Lugoj e Caransebes.

Sul fiume Cerna si trova la più antica stazione termale della Romania, Baile Herculane/Bagni di Ercole, menzionata nei documenti sin dal 153.

Nel comune di Eftimie Murgu si trova il più grande complesso molitorio dell’Europa sudorientale: i mulini ad acqua di Rudaria, un ruscello affluente del fiume Nera.

Una stazione sciistica molto frequentata dai turisti si trova sul monte Semenic. 

Qui si trova la più grande foresta vergine d’Europa con faggi vecchi anche più di 350 anni.

https://www.facebook.com/banatulmontan/videos/230695014809860