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Moldavia
Moldavia

Questa regione è conosciuta per la civiltà Cucuteni, una delle più antiche d’Europa. Si è formata sul territorio della Moldavia storica, territorio adesso diviso tra la Romania, Repubblica Moldova e l’Ucraina. La cultura Cucuteni sparisce misteriosamente durante le migrazioni indo-europee e lascia il passo alla civiltà dei Daci.  La regione era ubicata lungo un percorso […]

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Moldova

Questa regione è conosciuta per la civiltà Cucuteni, una delle più antiche d’Europa. Si è formata sul territorio della Moldavia storica, territorio adesso diviso tra la Romania, Repubblica Moldova e l’Ucraina. La cultura Cucuteni sparisce misteriosamente durante le migrazioni indo-europee e lascia il passo alla civiltà dei Daci.  La regione era ubicata lungo un percorso strategico tra l’Asia e l’Europa e fu spesso invasa da sarmati, goti, unni, gepidi, avari, e anche da cumani e tartari. Dopo l’invasione mongola del 1241, la regione è controllata politicamente dall’Orda d’Oro. 

Il Principato della Moldavia fu dichiarato indipendente nel 1359 da Bogdan I. 

I successori di Bogdan uniscono le varie zone a Ovest dei Carpazi e a Est del fiume Nistro. 

Dal XVI secolo il Principato di Moldavia è obbligato a pagare tributo all’Impero Ottomano. 

Nel 1859 fu eletto lo stesso principe regnante in Moldavia e in Valacchia, le due regioni controllate dall’Impero Ottomano. L’unione fu riconosciuta dalle grandi potenze solo nel 1862, sotto il nome di Romania. Fu chiamata anche la Piccola Unione.

Il personaggio più importante della storia moldava fu Stefano il Grande, che regnò per 47 anni a partire dal 1457 e costruì 50 chiese e monasteri. In questo periodo il regno raggiunse la sua più grande estensione, con un’economia stabile e un forte esercito. Ben 14 dei suoi discendenti naturali sono stati principi regnanti. 

La capitale della Moldavia fino al 1564 fu Suceava. Da qui, su richiesta dell’Impero Ottomano fu spostata a Iasi. Iasi non disponeva di una fortezza come Suceava, che fu incendiata per volontà del sultano.

Dopo l’Unione del 1859, la capitale sarà Bucarest ma Iasi rimane la capitale storica della regione. 

Nella regione troviamo tutte le forme di rilievo, dai Carpazi alla pianura della Moldavia. Sulle sue colline si coltivano vitigni, alcuni dei quali sono tipici della zona, in quanto sono riusciti a superare la malattia (fillossera) del 1884. 

Oltre a numerosi monasteri e chiese, vicino a Iasi – a Ruginoasa e a Miclauseni – si trovano due castelli importanti e interessanti per la storia delle famiglie che vi abitarono. 

Iasi vanta un importante centro universitario e un giardino botanico creato nel 1856, il primo giardino di questo tipo della Romania.

Vicino alle montagne, a Piatra Neamt, troviamo una piccola corte principesca con la sua chiesa con tetto smaltato e una torre campanaria e di avvistamento (1499) e il museo della civiltà Cucuteni. La fortezza più famosa della Moldavia si trova a Targu Neamt nei pressi del monastero di Neamt, considerato come modello per i monasteri ortodossi moldavi. Sempre in questa zona a Vanatori – Neamt si trova una riserva di bisonti. 

I monasteri più visitati sono quelli di Agapia (XVII secolo), una numerosa comunità monastica di suore (300-400) che abitano in piccole case colorate di legno e di Varatec (XVIII secolo). I due monasteri di suore sono i più grandi della Romania. Ad Agapia ci sono circa 200 case e tre chiese. Tra il 1858 e il 1863 Nicolae Grigorescu, il più famoso pittore romeno, realizzò gli affreschi all’interno della chiesa principale. 

La strada più famosa e più bella, che collega la Moldavia con la Transilvania, attraversa i Carpazi Orientali lungo le Gole di Bicaz, passando nelle vicinanze della diga di Bicaz (127 m e un lago artificiale lungo 32 km) per raggiungere il Lago Rosso (983 m alt.) formatosi nel 1838 in seguito allo smottamento di un pendio della montagna, innescato probabilmente da un terremoto. Oltre al Lago Rosso, il lago Santa Anna – vulcanico e il Balea Lac (2035 m alt.), nei Carpazi Meridionali, sono i più conosciuti e fotografati della Romania. 

Anche in Moldavia si può visitare una miniera di sale, a Targu Ocna.