Chiesa Barnovschi
Era un monastero quando fu costruito durante il regno del principe Miron Barnovschi (1626 – 1629; 1633) insieme ai monasteri Barnova, Hangu (valle del fiume Bistrita), Dragomirna (Bucovina) e San Giovanni Battista (Iasi). Nel 1629 il monastero non era ancora finito, come risulta dalle indicazioni che da ai suoi aiutanti, dalla prigione del sultano. Fu martirizzato dal sultano Murad IV perché rifiutò de diventare musulmano. Paolo da Aleppo visitò la chiesa nel 1653 e ne descrisse la costruzione. Dall’antico monastero si salvo dalle demolizioni solo la torre e la chiesa che subirono pesanti restauri.
La pittura interna è del 1880 ma non copre tutte le pareti. L’iconostasi è del 1788 in legno di tiglio, dorato con 40 icone dipinte in rosso, verde, nero e marone. Tra le icone più valorose sono quella del 1734, “la dormizione della Vergine”, dipinta su legno e ricoperta in argento nel 1806 con parziali tracce dorate. Ci sono altre due icone, una del 1625, “Sant’Anna con la vergine in braccio” dipinta su legno e fissata in una piccola iconostasi, ricoperta con argento, si dice sia miracolosa. La terza è del 1791 e rappresenta San Giovanni Battista.
Poco lontana si trova la Torre campanaria, a due livelli, con tre campane di cui uno fuso a Lvov nel 1628 da 400 kg, uno da 300 kg e il più piccolo di 70 kg. Il grande porta due iscrizioni, in latino e slava e il piccolo in romeno con lettere cirilliche. Attaccate alla torre si trovano le cantine dell’antica casa parrocchiale.
Moldavia