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Oltenia
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L’Oltenia e la Muntenia sono le regioni più importanti della Valacchia, che si trova a sud dei Carpazi Meridionali e a nord del Danubio. Il confine a est dell’Oltenia è rappresentato dal fiume Olt, affluente del Danubio.  L’Oltenia ha il vantaggio di avere pittoreschi paesaggi alpini e la sua famosa ospitalità attira molti turisti. La […]

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Oltenia

L’Oltenia e la Muntenia sono le regioni più importanti della Valacchia, che si trova a sud dei Carpazi Meridionali e a nord del Danubio. Il confine a est dell’Oltenia è rappresentato dal fiume Olt, affluente del Danubio. 

L’Oltenia ha il vantaggio di avere pittoreschi paesaggi alpini e la sua famosa ospitalità attira molti turisti. La regione è adatta per chi ama viaggiare fuori dalle strade del turismo di massa. 

Qui s’incontra l’autentica vita rurale romena, tra gli antichi monasteri ortodossi, come Bistrita, Cozia, Horezu, Tismana, Govora, Polovragi, Lainici e le case nobili fortificate di Maldaresti.

A Drobeta Turnu Severin ci sono ancora le vestigia del ponte romano costruito da Apollodoro di Damasco, l’architetto di Traiano. Sul Danubio, ci sono due delle più grandi idrocentrali della Romania. A nord di Drobeta si trova l’idrocentrale Porte di Ferro I, divisa in due, una per la parte romena e l’altra per la Serbia. A sud di Drobeta si trova l’idrocentrale romena, Porte di Ferro II, sul braccio Gogosu. Sempre qui, nel parco Nazionale Porte di Ferro, il Danubio presenta uno spettacolare percorso di 130 km lungo le sue gole.

A Targu Jiu incontriamo le opere monumentali di Brancusi, situate sulle rive del fiume Jiu. Una decina di km a nord, lungo la E79,  c’è il Museo dell’architettura popolare di Curtisoara con 24 case in legno di boiardi oppure di semplici contadini del XVIII – XIX secolo. Poco distante, a sei km sull’altra riva del fiume Jiu, rappresentativa per l’architettura dell’Oltenia è la casa fortificata, la “cula Cartianu” di Cartiu.

La città più importante è invece Craiova, centro universitario, nelle vicinanze del fiume Jiu, affluente del Danubio. Sebbene la città sia stata menzionata per la prima volta nei documenti solo nel 1475 la storia di Craiova è molto più vecchia. Nel IV secolo a.C. qui sorgeva la cittadella dacica Pelendava. 

La più nuova via di collegamento con la Bulgaria si trova a Calafat, dove è stato costruito il ponte soprannominato “il Ponte Nuova Europa” oppure Danubio 2. Il ponte stradale e ferroviario fu costruito nel 2013 e collega la città di Calafat con quella di Vidin, in Bulgaria. 

La strada più spettacolare che collega l’Oltenia con la Transilvania si chiama Transalpina oppure la Via del Re: attraversa i Carpazi Meridionali e raggiunge i 2.200 m altitudine. Lungo la Transalpina da pochi anni è nata la più alta stazione turistica della Romania, Ranca, che si trova a un’altitudine di 1.650 m.

La zona è ricca anche di zone naturalistiche: grotte (Polovragi – 10 km di gallerie, nelle Gole di Oltet – della Donna – 3,5 km, nelle gole del Torrente Giallo/Galbenului), cascate ( Bigar), foreste fiorite di lillà (Ponoare) oppure tulipani gialli selvatici (gole del Danubio).

Ci sono varie gole lungo torrenti, come quella dell’Oltet – il più stretto canyon d’Europa ma anche le gole di Sohodol, dove s’intravede una formazione rocciosa, l’anello della Signora, una perfetta apertura circolare sulla sommità della montagna. Nelle gole di Jiu, chiamate Defileu – perché più larghe delle altre, lungo i torrenti – si può praticare il rafting. Invece il canyoning, chiamato anche torrentismo si pratica nelle gole del torrente Sipot.

Ci sono stazioni termali come Calimanesti-Caciulata, Olanesti e Govora.

Oltenia è meno famosa del Maramures per le sue chiese lignee ma ve ne sono comunque 200.