Statua di Alexandru Ioan Cuza
Nel 1859 Alexandru Ioan Cuza (1820-1873) fu eletto nei due piccoli stati, la Valacchia e la Moldavia, fatto che permesse in primis l’unione delle amministrazioni. Dopo la sua morte, gli studenti di Iasi hanno fatto una raccolta di soldi per la costruzione che fu fortemente contrastata dai due partiti, liberale e conservatore (il principe aveva promulgato la legge per dare delle proprietà ai contadini) e in principio anche della Casa Reale. L’opera fu realizzata da Raffaello Romanelli (1856-1928) e inaugurata solo nel 1912 alla presenza del Re Carol I e dei principi Ferdinand e Carol. Romanelli ha eseguito 40 opere in Romania, tra cui anche la statua del Re Carol I, che si trova al Castello Peles.
Fu installata nella piazza dove nel 1859 si danzò per la prima volta Hora Unirii, cioè la danza dell’Unione. Il piedestallo ha 6,5 m altezza ed è in granito bianco portata dall’Italia (per i recenti restauri fu utilizzata della pietra proveniente dall’Ucraina) e sopra c’è la statua in bronzo di 3,5 m. Intorno al piedestallo, a metà altezza, ci sono altre quattro statue: Mihail Kogalniceanu (primo-ministro nel 1863), Costache Negri, Nicolae Kretulescu e il generale Emanuel Florescu, politici e patrioti romeni. Intorno alla base del piedestallo ci sono quattro corone di bronzo, con, al centro, delle iscrizioni che ricordano: l’unione del 1859, la secolarizzazione delle proprietà monastiche del 1863 che fece tornare nel patrimonio di stato il 25% del territorio romeno, la nuova costituzione del 1864 e la sua abdicazione nel 1866 a favore di un principe regnante di “sangue blu”, Carol I di Hohenzollern di Sigmaringen.
Ogni anno il giorno del 24 gennaio intorno alla statua si balla Hora Unirii/ la Tonda dell’unione.
Moldavia