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Sovata
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Se non avete mai sentito parlare di Sovata, ora è giunto il momento di conoscere questa località turistica d’importanza internazionale davvero unica, che è una popolare meta di vacanza non solo per i romeni, ma anche per i visitatori di tutta l’Europa. Sovata si trova a 55 km da Sighisoara, alle falde dei Carpazi orientali, […]

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Sovata

Se non avete mai sentito parlare di Sovata, ora è giunto il momento di conoscere questa località turistica d’importanza internazionale davvero unica, che è una popolare meta di vacanza non solo per i romeni, ma anche per i visitatori di tutta l’Europa.

Sovata si trova a 55 km da Sighisoara, alle falde dei Carpazi orientali, ed è il centro della regione salina della Transilvania per questo è soprannominata la “Perla del Paese del Sale della Transilvania”. La città è considerata relativamente giovane: i primi abitanti vi si stabilirono alla fine del XVI secolo, e cominciò a prosperare solo quando Jozsef Veress, rendendosi conto del grande valore delle sorgenti saline e dell’acqua minerale con cloruro di sodio, costruì i stabilimenti nel 1872. Da allora, la città divenne ancora più popolare e nel periodo successivo alla prima guerra mondiale fu spesso visitata anche dalla famiglia reale romena. Oggi Sovata è rinomata per le terapie curative e riabilitative per diversi problemi di salute, come infertilità, malattie cinetiche e reumatiche e metaboliche.

Un’altra attrazione che rende Sovata la meta di vacanza preferita da tutti è il Lago Orso/Ursu e la riserva naturale che lo circonda. Il nome del lago ha origine dalla sua forma, che ricorda una pelle d’orso distesa. Secondo la leggenda, una bellissima regina delle fate s’innamorò di un pastorello, ma vedendolo con un’altra ragazza, lanciò una maledizione su di lui, che lo trasformò insieme alle sue pecore, in pietre. Dopo quest’atto dispettoso, vagava da sola per le foreste come penitenza, e quando i brandelli strappati del suo vestito bianco toccavano il suolo, si trasformavano in fiori che coprivano i prati. Non sarebbe mai potuta tornare nel suo castello, così maledisse anche lui, ed esso sprofondò, formando un enorme pozzo. Quando la fata iniziò a piangere, le sue lacrime caddero nel buco, riempiendolo di acqua salata, e il focolare della sua vecchia casa, le riscaldò dal basso. In realtà, il lago è nato nel 1875, a seguito di una sequenza di eventi meteorologici, idrologici e geologici. Con una superficie di 40.235 mq e una profondità media di 10 m, il Lago Orso è il più grande lago eliotermico d’Europa. Mentre la temperatura della superficie è di solito intorno ai 10-20 °C, a 1,5 m può raggiungere anche i 40-50 Cᵒ, e diventa ancora più calda sul fondo. Ciò è dovuto alla diversa concentrazione di sale degli strati, variabile tra 100-300 g / l, che permette di galleggiare o di stare in piedi senza affondare. Fondamentalmente, il lago Orso è come un mare in miniatura tra le montagne, circondato da foreste incontaminate.

Ci sono altri quattro laghi salati nella riserva naturale: laghi Noccioletto/Alunis, Rosso/Rosu, Verde e del Merlo e due di acqua dolce.

Nel 2015 Sovata ha portato a termine un progetto denominato Salt Road, il cui scopo era di ammodernare le infrastrutture turistiche e migliorare la qualità dei servizi turistici. I visitatori che vogliono scoprire le bellezze della riserva naturale sono particolarmente fortunati: grazie a questi investimenti, sono stati creati sei percorsi ecologici e didattici con cinque gazebi costruiti sulle colline con aree di sosta, tavoli e panchine. 

Nel parco sono state identificate 330 specie di piante, 30 delle quali sono considerate rare in Romania e 6 sono protette, come la fritillaria o una rara orchidea pantofola. 

Un altro fatto curioso degno di nota è che anche se solitamente il sale e la vegetazione non convivono, al di sopra dello strato salino è presente uno spesso strato di terreno argilloso che consente l’esistenza di una vegetazione estremamente ricca (querce, faggi, larici, pini neri, carpini).

Per quanto riguarda la fauna, sono presenti più di 300 specie, molte delle quali sono protette. 

Si possono fare delle escursioni in montagna per godere di una vista spettacolare dei Monti Gurghiu.