Chiesa San Bartolomeo
L’edificio più vecchio della città non si trova nel centro storico, bensì più lontano, alla fine della Via lunga. Questa zona, nota come la vecchia Brasov, è dominata dalla Chiesa San Bartolomeo, costruita in pietra, nel 1223, in stile romanico, dai monaci cistercensi della chiesa San Martino. Fu ricostruita nella sua forma attuale, dopo l’invasione tartara nel 1241, rimanendo comunque il più antico monumento storico della città.
La chiesa è tributaria al monastero cistercense di Carta, costruita in stile gotico cistercense con elementi romanici. Diventa chiesa evangelico-luterana in seguito alla riforma del XVI secolo. La pianta della chiesa è similare a quella del monastero di Carta.
Sulla facciata conserva ancora il contorno di un antico orologio solare. Nella parte occidentale della navata furono progettate due torri, di cui fu completata solo quella sud-occidentale, nel 1842, dopo il crollo avvenuto in seguito al terremoto del 1822. Gli elementi gotici sono stati aggiunti ulteriormente. La casa parrocchiale fu edificata in stile neogotico, nel 1905.
Fu conosciuta anche sotto il nome della Chiesa delle tre orfane, che secondo la leggenda, hanno lasciato tutto alla Chiesa e sono sepolte sotto l’altare. L’edificio con tre navate e delle spesse mura con contrafforti, è circondato da un muro di difesa che ha resistito alle invasioni turche e ha protetto la chiesa dall’incendio del 1689, degli attacchi di Vlad l’Impalatore (1458) e di Gabriel Bathory (1611).
L’altare della chiesa risale al 1791 e uno dei banchi al 1683. La parte nordica, ovest e sud-ovest del muro medievale di difesa, sono originali. All’interno si trova un antico cimitero sassone. Da più di 500 anni nell’ultima domenica, prima del 24 agosto (la festa di San Bartolomeo) avviene il pellegrinaggio per il santo, quando durante una festa paesana s’incontrano tutte le comunità sassoni di questa zona della Transilvania.
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