Porta III
E’ l’ultima porta da superare per entrare nella fortezza. Ha la forma di un arco di trionfo con l’entrata centrale due volte più alta delle due laterali, pedonali. La porta poteva essere chiusa da un ponte levatoio. Ha una larghezza di 20 m e collega il bastione San Eugenio con il bastione Transilvania. Il ponte attraversa il fossato che dal progetto risulta che doveva essere pieno d’acqua. Per la protezione della porta è stato costruito un rivellino (una fortificazione triangolare posta tra due bastioni) a circa 50 m davanti . Questo rivellino è diventato la base per l’obelisco. Sulla porta ci sono simboli per le comunità Szekely e magiara e 7 torri per i sassoni che chiamavano la Transilvania, Siebenburgen. Sulla facciata esterna c’è un affresco che rappresenta Carlo VI che investe Eugenio di Savoia con il titolo di comandante supremo dell’esercito austriaco con la scritta “In hoc signo vinces”, lo stesso simbolo cristiano apparso all’imperatore Costantino nella battaglio di Ponte Milvio (28 ottobre 312). L’altro bassorilievo rappresenta Eugenio di Savoia tornando vincitore sugli ottomani, in un carro romano trainato da due leoni che riceve la miniatura della fortezza da un personaggio femminile (Austria oppure Vittoria).
Sopra la porta si trova la statua equestre di Carlo VII che calpesta dei prigionieri turchi come simbolo delle vittorie contro la Sublime Porta. Come simbolo di continuità con la romanità, l’imperatore indossa un’uniforme di comandante romano.
La facciata interna impressiona per il ricco stile barocco impiegato. I bassorilievi rappresentano battaglie contro i turchi. Al centro ci sono le insegne di Carlo VI e lateralmente il blasone del conte Steinville, il comandante delle truppe imperiali in Transilvania e il blasone di Giovani Morandi Visconti, l’architetto della fortezza ( un serpente/il biscione con la corona, che ingoia un uomo). Lo stemma di Morandi Visconti è lo stesso che si trova a Milano e anche sull’Alfa Romeo. Le statue sono la Pace, la Gloria, la Giustizia e la Forza oppure la Guerra.
Nel piccolo vano 3 m x 3 m, sopra la porta, sotto la statua equestre di Carlo VI, è stato carcerato Horea, il comandante principale della rivolta dei contadini romeni 1784-1785.
Transilvania